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Come collegare l'intelligenza artificiale a Zucchetti Ad Hoc e Mago

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In breve

Per collegare l'intelligenza artificiale a un gestionale Zucchetti come Ad Hoc Revolution, Ad Hoc Infinity o Mago4 si crea un accesso dedicato in sola lettura ai dati del gestionale e si prepara un insieme di operazioni approvate. L'AI capisce le domande in italiano e risponde usando solo quelle operazioni, mostrando i dati da cui viene ogni numero.

Cosa serve

  • Sapere quale gestionale Zucchetti usate e dove è installato: Ad Hoc Revolution è spesso installato in azienda, Mago4 esiste sia in azienda sia in cloud, Ad Hoc Infinity è un gestionale web.
  • Un accesso ai dati: viste dedicate sul database del gestionale con un utente in sola lettura, oppure i servizi web del prodotto dove disponibili (documentazione e credenziali passano dal canale partner Zucchetti).
  • Le domande da coprire: ordini da evadere, partite aperte, giacenze, venduto per agente o per cliente.
  • Il vostro rivenditore Zucchetti, se lo avete: resta il riferimento per licenze e configurazione del gestionale.

Come funziona il collegamento

Sul database del gestionale si creano viste che espongono solo i dati necessari, per esempio gli ordini confermati non ancora evasi. Ogni domanda frequente diventa un'operazione con parametri controllati, come settimana e stato dell'ordine.

Quando un collega chiede «quanti ordini dobbiamo evadere questa settimana?», l'AI sceglie l'operazione, il sistema verifica i parametri e legge le viste. L'AI non vede il resto del database e non può modificarlo.

Se il vostro gestionale non è tra questi

Lo stesso metodo vale per qualsiasi gestionale che salvi i dati in un database: si individuano le tabelle che servono, si creano viste in sola lettura e si preparano le operazioni approvate.

I passi del progetto

  1. Mappatura gratuita: un incontro con chi usa il gestionale ogni giorno per raccogliere le domande più frequenti e capire dove stanno i dati.
  2. Operazioni approvate: per ogni domanda si prepara e si prova un'operazione con limiti chiari, che approvate prima dell'uso.
  3. Prova sul campo: un gruppo ristretto la usa nel lavoro di tutti i giorni; si controllano le risposte e si aggiungono le operazioni che mancano.
  4. Uso in tutta l'azienda: si estende agli altri colleghi e si adeguano le operazioni quando aggiornate il gestionale.

Quanto è sicuro

  • Si parte in sola lettura: l'utente tecnico usato dall'AI non può modificare nulla. Le operazioni che scrivono dati si aggiungono una alla volta e chiedono sempre conferma.
  • L'AI usa solo operazioni approvate: non scrive interrogazioni libere sul database, quindi non può leggere tabelle che non avete previsto.
  • Le credenziali del gestionale restano nella vostra infrastruttura: il modello riceve solo il nome dell'operazione e il risultato.
  • Ogni domanda resta in un registro (chi, quando, quale operazione, quanti dati letti), scaricabile per i controlli interni.
  • Valgono i permessi che avete già: chi non vede un dato nel gestionale non lo vede nemmeno tramite l'AI.
  • Con le versioni professionali dei servizi di intelligenza artificiale i dati non vengono usati per addestrare i modelli.

Errori da evitare

  • Dare all'AI un accesso libero al database: un equivoco nella domanda può produrre numeri sbagliati che sembrano giusti.
  • Caricare export in Excel su un chatbot gratuito: i dati escono dal vostro controllo e la risposta non è ricontrollabile.
  • Partire da troppe domande insieme: meglio tre o cinque domande frequenti fatte bene, poi allargare.
  • Non mostrare la fonte: se la risposta non indica da quali dati viene, nessuno potrà fidarsi dei numeri.
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